venerdì 20 gennaio 2017

Baci nell'ombra di Sara Dardikh - Recensione - Demolition Book Derby #8

Devo essere buona, devo essere buona, devo essere buona. Nuova recensione che finisce direttamente tra quelle del Demolition Book Derby, rubrica creata con la collaborazione del blog THE INK SPELL, in cui parliamo dei romanzi che per noi sono un gigantesco NO. Baci nell'ombra, mi dispiace, ma tra noi le cose non funzionano.



Baci nell'ombra
Sara Dardikh 

Genere: Young Adult
Editore: Rizzoli
Prezzo: Cartaceo 16,00€ - Ebook 6,99€
Serie: Baci nell'ombra #1
Pubblicato: 12 Gennaio 2017 

Trama: Non so perché cerchi di allontanarlo così tanto. Gli dico di starmi lontano, ma in silenzio gli chiedo di starmi vicino. 

Capelli rossi raccolti in una coda alta, lentiggini sparse un po’ ovunque e passo sicuro: nel cortile della New York School of Economics Jennifer Milton non passa di certo inosservata. Da quando ha lasciato Londra per Manhattan con suo padre John Milton, ricco uomo d’affari, nella enorme scuola newyorkese non si parla d’altro. Jennifer vorrebbe solo rifugiarsi tra i suoi libri senza guardare in faccia nessuno, ma un giorno in biblioteca sbatte contro a Josh Cliver, faccia da schiaffi e sorriso malizioso, segnato da un passato difficile tanto quanto lei. Le sue guance prendono fuoco e la sua sicurezza vacilla; tra loro è guerra, da subito. Perché se abbassassero le difese, lo sanno, verrebbero travolti dall’amore.
 


Recensione

Il #maiunagioia si è abbattuto su di me questo 2017. Da quando è cominciato, non riesco a beccare una lettura che mi piaccia...


Che tristezza! C'è da dire che la colpa è anche un po' mia, i romanzi li scelgo quasi ad occhi chiusi e raramente cerco qualche informazione in più. Quindi non sapevo che questa fosse l'ennesima storia targata Wattpad, l'ho scoperto soltanto dopo aver preso a testate il muro, circa a metà lettura.

Jennifer Milton è un camionista con la vagina (nulla contro i camionisti). I suoi comportamenti mi sono sembrati troppo eccessivi, la sua irruenza, il suo "farsi valere", il modo di porsi in generale è TROPPO rozzo. 
E' la figlia di un famoso imprenditore e con suo padre si trasferisce a Manhattan. Qui frequenterà una nuova scuola e da subito farà la conoscenza di Josh, il classico bel ragazzo corteggiato da tutte. Si incontreranno in biblioteca e Jennifer lo beccherà in una situazione bollente. C'è da dire che la sua reazione alla vista di Josh non è poi così normale. Lo vede e cosa fa? Si "accascia (testuali parole) alla porta e scivola verso il basso mentre il respiro torna regolare"... Ma dico, hai visto Gesù? Qualche suo parente stretto? Perchè sembra un tantino eccessivo questo comportamento alla vista di un ragazzo che, da come in seguito viene descritto, non mi sembra granchè.  


Da quel momento in poi i due cominceranno a punzecchiarsi e, se all'inizio la cosa diverte, con il tempo scoccia. Purtroppo durante tutto il romanzo i due non fanno altro, il loro rapporto non si evolve nonostante si percepisca un' interesse palese da entrambe le parti. 
Gli eventi in generale mi sono sembrati troppo forzati, situazioni al limite... Insomma, far esplodere dei botti nella palestra di una scuola senza che nessuno se ne accorga o ne paghi le conseguenze, mi sembra assurdo.
Questi due protagonisti sono pesanti e leggere di loro lo è stato ancor più, per non parlare di quando cominciano a fare i discorsi con la loro coscienza... Oh Panda santissimo, volevo uccidermi. Senza senso. Quanto vorrei che i soldi che i lettori hanno speso per questo libro paghino, a Jessica e Josh, un bravo psichiatra, gli sarebbe davvero utile.
La parte che mi è piaciuta di più è quella che riguarda Meredith e Drake, rispettivamente sorella di Josh e il suo migliore amico. Entrambi mi hanno fatto tenerezza, peccato che il rapporto in questo primo volume venga solo accennato. Esatto, primo volume, perchè questo è soltanto il primo girone dell'Inferno. La storia infatti si conclude bruscamente, sembra quasi che ad un certo punto, ad occhi chiusi, abbiano scelto dove far terminare il primo libro, perchè è una conclusione che non sta né in cielo né in terra. BAH.  

Arriviamo alla conclusione. Lo stile di Sara l'ho trovato banale, il resto invece l'avete capito. Come sono stata buona in questa recensione, vero?


Alla prossima cucciolotti,
xoxo
VOTO:


2 commenti:

  1. E io che avevo grandi speranze xD

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  2. Ahaah questa rubrica mi strappa sempre dei sorrisi.
    Non conosco nè il libro, nè l'autrice ma sicuramente me ne starò alla larga.

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