giovedì 6 agosto 2015

Recensione: Dimmi che sei mio - Kristen Ashley

             Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 352
Prezzo eBook: € 4,99
Prezzo cartaceo:€ 9,90
Data di uscita : 09 Luglio 2015

La serie Mystery Man:
1. Non dirmi di no  

2. Dimmi che sei mio

3. Law Man 

4. Motorcycle Man  
Mentre sta allestendo la vetrina del suo panificio, la campanella sopra la porta suona e Tess O’Hara vede comparire l’uomo dei suoi sogni. Dopo soli trenta secondi lui la invita a bere una birra e lei accetta senza pensarci troppo. Tutto sembra molto naturale e spontaneo tra di loro, ma quattro mesi dopo l’inizio della loro storia, Tess scopre che Brock è un agente sotto copertura dell’Agenzia Federale Antidroga, e che sta indagando sul suo ex marito, probabilmente coinvolto in traffici poco puliti e decide di mollarlo. Ma Brock non è affatto d’accordo. Ha passato anni nel ventre di Denver, a contatto con la feccia della società. E dopo quattro mesi trascorsi con Tess, che è dolce come le torte che prepara, finalmente riesce a godersi qualcosa e non è intenzionato a lasciarla andare soprattutto dopo che ha saputo quale pesante segreto Tess cela dentro di sé. Ha deciso che sarà lui l’uomo che la aiuterà a stare bene. Ma Brock non ha calcolato tutto: il rientro in scena della sua ex e dell’ex di Tess e mantenere la calma sarà davvero un missione impossibile…




Allora parto dicendo che lessi "Non dirmi di no" in nome del blog (CLICCA QUI) e che, all'inizio, fu una vera e propria tortura. Nonostante ciò la lettura ad un certo punto sembrò migliorare, e alla grande oserei dire, quindi mi piacque "molto."
Questa serie è costituita da libri autoconclusivi ma ero ben contenta di immergermi in questa nuova avventura.

In questo libro vediamo nascere una storia d'amore fra due quarantenni con un passato non indifferente.
Anzi più che nascere, li troviamo già a letto insieme.
Oddio... Mi è sembrato di leggere una scena già vista.
Ah ecco dove l' ho vista... Ãˆ il prologo identico e spiaccicato a quello del primo libro.
Unica differenza? Gnew non sapeva il nome di Hank.
Tess lo sa il nome, o meglio sa il "finto" nome.
Lui, Brock, è un poliziotto e Tess, invece, ha una pasticceria.
Brock indaga su Tess perché la ragazza, non più tanto ragazza, aveva un marito spacciatore che la picchiava e l'ha anche violentata.

Okay iniziamo con le cose che non mi sono piaciute.
Reputo lei un personaggio inesistente nella realtà odierna, poteva solo nascere da una penna, perché davvero boh, non ho parole.
La tizia non si era accorta che da sedici anni stava con un uomo che le comprava orologi da 2000€ senza poterselo permettere...
Io dico, o avete un criceto che si è addormentato nel vostro cervello, oppure davvero non so, perchè mi dici come non ti accorgi di una cosa del genere? Avrete capito che questa mi sta sulle *****.

Parliamo di Brock! Ah ah ah.
Lo definirei un eterno bambino. Anche se ha 45 anni, lui non è in grado di mettere in ordine casa e costringe i figli a vivere nei fine settimana in quella latrina!
È uno di quegli uomini che si sposano un po' per cercare la badante.
Della serie "Amore devo andare dall'avvocato ci vai tu o ci vado io?".
Cosa fa la nostra Tess?
"Amore ma non ti preoccupare, ci vado io".
Ora, donna che sembri un alieno, dopo 12 ore di lavoro in pasticceria col cazzo che andavo io dall'avvocato.
Smuovi le chiappe, ti hanno dato due braccine e due gambine, un motivo ci sarà.
No, invece, lei fa tutto. 
Riesce a mandare avanti due case, una pasticceria, i figli di lui e non fa altro che cucinare.
Praticamente la donna della pubblicità del Mulino Bianco, ci mancava solo la gallinella ed il quadro era completo.
Poi ho provato un odio ragazze...
Vi spiego, sono a dieta e questa non fa altro che sfornarmi dolci dalla mattina alla sera. 
Mi spiegate come questa a 43 anni ha un corpo da urlo e mangia dolci tutti i giorni?
Solo questo ve la dovrebbe far odiare!

Devo dire che ho trovato la trama di questo libro estremamente banale, un libro in cui si parla solo dei dolci da sfornare e delle camicette da notte da comprare.
Per quanto mi riguarda non ho trovato nessuno degli elementi che mi hanno affascinata del primo libro di questa serie.
L'unico punto in comune era l'inizio da ricovero.
No, dico davvero!
L'inizio è di una noia, volevo staccarmi le coronarie e smettere di torturarmi.
Così fu per il primo libro e cosi è successo con questo.
Non so, magari l'autrice dovrebbe lavorare di più sulle prime, diciamo, cento pagine? I personaggi erano odiosi.
Tess sminuisce di per sè la figura della donna... Un enorme NO COMMENT!
Lui fa finta di lamentarsi che la sua compagna lo serva e riverisca, ma in realtà è una situazione di comodo.

Ora vi lascio, non vi consiglio questo libro, anche se continuerò a leggere questa serie, magari dopo questo flop ci sarà una ripresa.
Alla prossima, Alessia.

VOTO:

3 commenti:

  1. O_o oddio Ale, mi sa proprio che stavolta passo...

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    1. Si vale, è identico al primo, c'ho messo una settimana a leggerlo perche non ci riuscivo

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    2. brutto quand'è così >.<

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